“Dove la legge non guarda, noi vendiamo ciò che il cuore desidera. A qualsiasi prezzo.”
“Dove la legge non guarda, noi vendiamo ciò che il cuore desidera. A qualsiasi prezzo.”
Il loro simbolo ufficioso è una teschio di mezzorco su sfondo rosso in campo nero. Tutti gli agenti portano con loro una moneta di rame leggermente più grande dello standard con lo stemma inciso da un lato e il loro rango dall’altro.
La Casata Grokk è l’antitesi di tutte le altre. Non ha nobili origini, ma è nata dal fango e dal sangue. Discendenti da un clan di mezzorchi contrabbandieri che operavano lungo le coste, hanno trasformato la brutalità e l’illecito in una vera e propria impresa criminale organizzata. Non cercano la rispettabilità; la loro forza deriva dalla capacità di infiltrarsi e controllare il mercato nero dell’Impero, prosperando ovunque trovino corruzione o desiderio proibito.
I Grokk dominano ogni settore che l’Impero condanna ufficialmente. Le loro attività principali includono il contrabbando (armi proibite, reliquie magiche, droghe e creature rare), l’estorsione e la riscossione del “pizzo” per la protezione di interi quartieri. Controllano una rete capillare di bische e case da gioco (cruciali per il riciclaggio) e, peggio di tutto, il redditizio e oscuro traffico di esseri umani (per bordelli, servitori docili e gladiatori illegali).
Non avendo una capitale ufficiale, il loro potere si manifesta attraverso la capillarità. Controllano intere sezioni dei porti, i vicoli e le reti sotterranee delle grandi città. Le loro bische e i loro bordelli (diretti da figure come Iskra la Serpente) sono i loro centri operativi, insinuati nel tessuto sociale dalle zone povere fino alle corti nobiliari più corrotte.
La famiglia è una struttura criminale ferocemente gerarchica. Al vertice c’è il Patriarca Magnar Grokk, un mezzorco imponente, noto per la sua capacità di alternare minacce brutali a sorrisi ingannevoli. I rami della famiglia sono specializzati: Ruksha la Bianca gestisce i traffici via mare e i rapporti con i pirati, mentre Torag “Due Asce” è il capo militare che si occupa delle estorsioni e delle spedizioni punitive.
L’Impero, pur condannando ufficialmente le loro attività (come la schiavitù), tollerano la loro esistenza finché i Grokk non superano certi limiti. Hanno un’ampia rete di funzionari imperiali corrotti che li proteggono. Il legame è strettissimo con la Gilda dei Lupi: molti branchi mercenari lavorano quasi esclusivamente come scorte armate, esecutori e “pulitori” per i traffici Grokk.
La Casata Grokk è sinonimo di paura. Sono i re delle ombre, arricchiti sulle sofferenze altrui. Le loro ombre più scure sono l’uso della schiavitù, i rapimenti e il finanziamento di attività illecite. Sebbene le altre famiglie li disprezzino pubblicamente, in privato molti stringono accordi segreti con i Grokk per accedere a servizi che solo la loro rete criminale può fornire.
La Casata Grokk è sinonimo di paura. Non hanno il fascino diplomatico dei Lysandra né la potenza militare dei von Stahl, ma la loro rete di influenze e il controllo del vizio li rende inarrestabili. Sono i re delle ombre, e dove passano lasciano una scia di corruzione e segreti taciuti.
Per i Narratori e i giocatori, i Grokk offrono spunti infiniti: missioni sotto copertura nei loro bordelli, indagini su carovane di schiavi, guerre sotterranee tra bande, o persino patti disperati con chi cerca di sfruttare i loro contatti senza cadere nella loro morsa.