La Compagnia delle Aquile affonda le proprie radici nei primi secoli dell’Impero Kaerico, quando la Casa Kaer comprese che le legioni e i cavalieri non potevano bastare per fronteggiare minacce imprevedibili: mostri erranti, culti oscuri, misteri arcani. Per rispondere a tali sfide nacque una corporazione che raccogliesse individui disposti a rischiare la vita dove i soldati non potevano o non volevano andare.
Col tempo, la gilda divenne più di un semplice strumento imperiale: un simbolo per la popolazione. Dove c’è una sede della Compagnia, i cittadini trovano un rifugio, una bacheca di incarichi e uomini e donne pronti a rischiare tutto per qualche moneta, un po’ di gloria o il senso di una vocazione più grande.
La Compagnia delle Aquile non predica un ideale di nobiltà come i cavalieri, né un distacco filosofico come i domatori: il suo codice è semplice, “nessun incarico è troppo piccolo, nessuna minaccia troppo grande”.
La Compagnia è un’organizzazione vastissima, divisa in sedi cittadine, regionali e ducali.
Ogni sede della Compagnia è un microcosmo: bacheche degli incarichi, sale comuni, dormitori, magazzini di equipaggiamento e archivi. La gilda funge da casa per chi non ha radici, da trampolino per giovani ambiziosi e da punto di contatto tra popolazione e avventurieri.
Il sistema di progressione della Compagnia delle Aquile è ciò che la distingue da qualsiasi altra organizzazione. Ogni avventuriero porta con sé una targhetta identificativa, che funge da documento ufficiale, da tessera di credito magica e da segno del rango raggiunto.
I ranghi sono:
Salire di rango significa accedere a missioni più remunerative, ma anche assumersi rischi maggiori. La progressione non è automatica: la Compagnia valuta l’affidabilità e la reputazione tanto quanto l’abilità in battaglia.
La Compagnia funge da intermediario: raccoglie le richieste dei cittadini (nobili, mercanti, villaggi, accademie) e le smista agli avventurieri idonei. Gli incarichi spaziano enormemente:
Ogni sede garantisce che i contratti siano equi e che gli avventurieri ricevano ricompense e protezione legale, purché rispettino il codice della gilda.
La Compagnia delle Aquile è vista con rispetto dal popolo comune, che la considera il baluardo contro pericoli ignoti. Tuttavia, non mancano diffidenze: